{"version":"1.0","provider_name":"KILTON","provider_url":"https:\/\/www.kilton.it\/en\/","title":"IN440TX | KILTON","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"fLJzG2xOvL\"><a href=\"https:\/\/www.kilton.it\/en\/prodotti\/stainless-steel-screws\/in440tx\/\">IN440TX<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.kilton.it\/en\/prodotti\/stainless-steel-screws\/in440tx\/embed\/#?secret=fLJzG2xOvL\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;IN440TX&#8221; &#8212; KILTON\" data-secret=\"fLJzG2xOvL\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! 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La sua principale caratteristica consiste nell\u2019evitare la fase di filettatura in manufatti di acciaio \u00a0e leghe leggere. Questa vite in fase di avvitamento forma plasticamente, cio\u00e8 per deformazione del materiale, la filettatura creando cos\u00ec un accoppiamento privo di gioco tra vite e madrevite garantendo quindi un fissaggio ottimale con elevata resistenza allo strappo e allo svitamento dovuto alle vibrazioni di utilizzo. La creazione del filetto in questa condizione evita la formazione di trucioli, caratteristica particolarmente richiesta da parecchie normative inerenti alle filettature su fori ciechi. Indipendentemente dalla lunghezza della vite l\u2019efficienza di tale filetto si esprime nei soli primi 20\/25mm a partire dalla punta. L\u2019eventuale presenza di una filettatura di lunghezza maggiore \u00e8 ininfluente sulla capacit\u00e0 di tenuta della vite. Si deve prestare la massima attenzione alle forature o alle spine di pressofusione che si utilizzeranno per la creazione dei fori: un foro errato anche si soli cinque centesimi pu\u00f2 in alcuni casi modificare radicalmente la tenuta della vite. Va altres\u00ec detto che non tutte le tabelle in circolazione sono corrette per l\u2019utilizzo delle viti in questione; questa situazione si \u00e8 venuta a creare a seguito del raggruppamento normativo di svariate tipologie di viti autoformanti che presentavano per\u00f2 caratteristiche differenti e pertanto differenti fori di utilizzo. Dalla nostra lunga e affermata esperienza tecnica possiamo sostenere che il foro adeguato a qualsiasi tipologia di utilizzo \u00e8 di quattro o cinque decimi massimo inferiore al diametro nominale della vite; in caso di pressofusioni va calcolata una conicit\u00e0 massima di un grado. Conicit\u00e0 differenti possono creare problematiche in fase di serraggi particolarmente gravosi, in quanto interferiscono con la normativa della vite: essa pu\u00f2 infatti arrivare ad avere una parte di formatura di quattro volte il proprio passo. Le nostre viti trilobate, oltre al trattamento galvanico secondo normativa RoHs, sono sottoposte ad un trattamento di lubrificazione, necessario a ridurre lo sforzo di avvitamento del 30%.  L\u2019impiego del Torx consente di trasmettere una coppia di serraggio superiore rispetto alle altre impronte. E\u2019 un\u2019impronta di tipo universale, a differenza di quelle specifiche che vengono usate nei vari Paesi del mondo (croce, philips, pozi, a taglio, impronte quadre e cos\u00ec via). Il Torx \u00e8 particolarmente indicato nei diametri dal 4 in su; applicarlo su diametri inferiori non \u00e8 particolarmente consigliato in quanto la ridotta profondit\u00e0 dell\u2019impronta rispetto ad una croce pu\u00f2 creare problemi durante il montaggio. Proprio per questo motivo se non vengono montate perfettamente in asse con i fori e con l\u2019avvitatore si rischia la fuoriuscita dell\u2019inserto dalla sede della vite.  La lunghezza della vite va misurata dalla punta fino al sottotesta."}